Sembra proprio che siamo al finale di partita nel conflitto che Usa e Israele hanno scatenato contro l’Iran. Il Pentagono sta per sferrare il colpo del KO. La posta in palio per i paesi europei?

Enorme. Le probabilità di vincere la scommessa dando una mano a Washington come alleati? Enormi! Ma europei si sono voltati dall’altra parte. Pagheranno pegno. Pagheremo pegno. Questa è la sintesi brutale del messaggio di Trump.

L’agenzia Axios rivela infatti come il Pentagono abbia individuato quattro possibili obiettivi per un’operazione di terra o quasi. Non necessariamente alternativi ma complementari. Cioè teoricamente gli Stati Uniti sono in grado di raggiungerli tutti e quattro. Il primo, lo conosciamo da tempo. L’isoletta di Kharg, dove viene immagazzinato ed imbarcato il petrolio iraniano poi esportato soprattutto in Cina.

Più che una piattaforma logistica quell’isoletta è un bancomat. Il secondo obiettivo è l’isola di Larak, fondamentale per il controllo dello stretto di Hormuz. È un avamposto strategico che ospita bunker e imbarcazioni d’attacco in grado di far saltare in aria navi da carico e radar che monitorano i movimenti nello stretto. La terza possibilità, è prendere il controllo dell’isola di Abu Musa e di due isole minori, che si trovano vicino all’ingresso occidentale dello stretto di Hormuz.