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Ultimo aggiornamento: 9:20
“Quando la politica abdica ai suoi doveri, in Italia e in Europa il primo compito dovrebbe essere promuovere la diplomazia“. Sono le parole pronunciate a Otto e mezzo (La7) dal direttore del Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, commentando l’intervento del cardinale Matteo Maria Zuppi e rilanciando con forza il tema della pace in Ucraina.
Travaglio sottolinea che la diplomazia non è una parola vuota, ma uno strumento concreto che la politica sta colpevolmente trascurando: “Ci sono persone che la studiano, ci sono persone pagate per fare i diplomatici. Quindi, si mettano finalmente in campo i diplomatici e si facciano tacere i politicanti che, come diceva Zuppi, badano al particolare“.
Il direttore del Fatto ricorda che i segnali di dialogo tra Russia e Ucraina non sono una novità recente, ma durano da quattro anni. I negoziati di Istanbul e i tentativi successivi si sono sempre arenati per lo stesso motivo: “I politici non vogliono ammettere di aver sbagliato e di aver perso la guerra. Non vogliono ammettere di non averne azzeccata una e quindi devono tenere il punto”.







