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Ultimo aggiornamento: 8:46

Marco Travaglio ad Accordi&Disaccordi, in onda ogni sabato sul Nove, è tornato a parlare di Russia e Ucraina. “Che fa Zelensky? – si chiede il direttore del Fatto Quotidiano nel monologo – con l’esercito in rotta e la Tangentopoli in casa sembra rassegnato alla resa. Ha fatto un discorso alla Nazione, resa non a Putin, alla realtà ovviamente. Ha fatto un discorso alla nazione, ha detto ‘dobbiamo scegliere fra perdere la dignità e perdere l’alleato americano’. Anche i vertici della Nato si sono subito allineati al padrone, ma l’Unione europea si è incazzata”.

“E certo, se si arriva alla firma ci sarà scritto nero su bianco che i governi europei hanno perso la guerra e non ne hanno azzeccata una, anzi hanno condannato a morte l’Ucraina – continua – Sarebbero 28 punti di sutura. Per von der Leyen, Kallas, Merz, Schulz, Macron, Johnson, Draghi, Meloni. Gli scemi di guerra, insomma quelli che deliravano di vittoria contro la Russia”.

“E allora che fa l’Unione Europea? Fa un altro piano di pace, che in realtà è un piano di guerra in 27 punti, fatto apposta perché Putin lo respinga”, dice ancora Travaglio che spiega poi gli otto punti principali.