Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
Ultimo aggiornamento: 8:50
Polemica vivace a Otto e mezzo (La7) tra il direttore del Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, e il giornalista del Corriere della Sera, Beppe Severgnini, sul piano di pace per porre fine alla guerra tra Russia e Ucraina. Il documento a 28 punti, inizialmente stilato dall’inviato Usa Steve Witkoff e dal capo del Fondo russo per gli investimenti Kirill Dmitriev, è passato a una versione a 19 punti dopo i negoziati tra gli americani, gli ucraini e gli europei.
Beppe Severgnini obietta al precedente intervento di Travaglio: “Io ricordo che la Russia ha invaso l’Ucraina, voleva prenderla tutta, ha puntato su Kiev e dopo tre anni e mezzo è ancora ferma e ha conquistato una parte del Donbass. Quanto al piano di Trump, quando l’ho letto non ci potevo credere: era un piano completamente sbilanciato, probabilmente scritto da qualcun altro, si sospetta fosse stato scritto in Russia. Alla Russia veniva dato tutto, anche più di quello che chiedeva”.
Il giornalista poi critica l’apertura del Fatto Quotidiano: “Vedo che titola: ‘I bellicisti d’Europa contro il piano Usa’. Ma è possibile che tutti quelli che osano contraddire Putin siano bellicisti? Il piano che con l’aiuto europeo hanno proposto adesso è un po’ più realistico. Del fatto poi che la Russia poi possa andare avanti per molto tempo ancora, io non sono sicurissimo. Secondo me, vogliono dare l’impressione di avere tutto il tempo del mondo, ma magari non ce l’hanno”.







