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Ultimo aggiornamento: 8:39

Durissimo scontro a Otto e mezzo (La7) tra il direttore del Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, e il giornalista del Corriere della Sera, Beppe Severgnini.

La miccia è il precedente intervento di Travaglio, dal quale Severgnini dissente totalmente: “Ricordo a Marco e alle molte persone che la pensano come lui, che se non fosse stato per l’Unione Europea, per gli Stati Uniti e per l’eroismo degli ucraini, la situazione sarebbe stata diversa. Putin puntava su Kiev e ancora lì dopo tre anni ha tre milioni e mezzo di persone sotto le armi, compresi i riservisti a cui dovrà dare un lavoro dopo la fine della guerra e ha perso un milione e centomila soldati. E per cosa? Per prendere quel pezzo di terra, quando in realtà voleva prendersi tutto. Quindi, che tutto sia stato inutile, secondo me, non è vero, Putin è in grande difficoltà”.

Travaglio replica: “Non è vero che abbiamo aiutato l’Ucraina a migliorare la sua situazione. Avremmo invece salvato l’Ucraina se l’avessimo aiutata a negoziare a Istanbul, quando Putin non chiedeva un centimetro quadrato di terra ma semplicemente il rispetto degli accordi di Minsk. E cioè l’autonomia speciale per il Donbass, la rinuncia alla Nato e la parziale demilitarizzazione. E invece l’abbiamo condannata a morte: quello che ha fatto l’Europa e gli americani fino all’arrivo di Trump è stato il suicidio assistito di un popolo e di un paese. Qualcuno ne dovrà pagare le conseguenze, non Trump con le sue follie”.