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14 DICEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 10:09
“Rispetto ai piani di pace, direi che non è cambiato niente. Nella sostanza c’è stato un ulteriore allontanamento tra le posizioni della Casa Bianca e della Russia, da una parte, e quelle dell’Ucraina e dell’Europa, dall’altra. In sostanza c’è stato un primo piano di pace in 28 punti di Trump, poi c’è stato un secondo piano di pace in 19 punti da parte di Zelensky e dell’Unione Europea. Adesso ci sarà un terzo piano di pace e dovrebbe essere un piano di pace in 20 punti da parte dell’Unione Europea e da parte di Zelensky, ma i punti decisivi non sono stati sciolti. Il primo di questi è la cessione territoriale. L’Ucraina si oppone ferocemente a qualunque cessione territoriale. Zelensky chiede che si passi attraverso un referendum, ma vuole che questo referendum venga celebrato durante il cessate il fuoco. Quindi, in sostanza, l’ultima proposta di Zelensky, che risale a poche ore fa, è che la Russia interrompa i bombardamenti, che ci sia un cessate il fuoco, che l’Ucraina abbia il tempo di condurre un referendum, che gli ucraini possano pronunciarsi riguardo alla cessione territoriale. Ed è chiaro che questa è una proposta irricevibile per la Russia perché, se poi dopo il referendum dicesse no, se gli ucraini si opponessero alla cessione territoriale, la Russia che cosa dovrebbe fare? Quindi siamo in una situazione di stallo molto grave. A questo bisogna aggiungere che nel secondo e nel terzo contro-piano di pace dell’Europa non viene affrontata la questione dell’ingresso dell’Ucraina nella NATO.








