Donald Trump assicura che si è "più vicini che mai" alla pace in Ucraina.

Volodymyr Zelensky parla dei "negoziati di pace più intensi e mirati dall'inizio di questa guerra". Il vice ministro degli Esteri russo Serghei Ryabkov afferma che si è "sulla soglia" di un accordo. Ma stando ai contenuti - o meglio, a quanto se ne sa - è difficile capire da dove venga questo ottimismo. Dai territori alla presenza di truppe Nato, per finire all'uso degli asset russi, i nodi da sciogliere sembrano ancora molti. E, prima ancora di ricevere le proposte su quanto concordato a Berlino, il Cremlino mette le mani avanti. La partecipazione dei Paesi europei ai negoziati tra ucraini e americani "non promette bene" in termini di risultati che possano essere accettati da Mosca, ha avvertito il portavoce, Dmitry Peskov.

Per approfondire

Agenzia ANSA

Ucraina, la portavoce russa: 'Indiscutibili le parole di Salvini' - Notizie - Ansa.it