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23 NOVEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 10:07
“La situazione per l’Ucraina non è ribaltabile: la scelta ora non è fra la dignità e la perdita di un alleato, ma tra una sconfitta adesso o tra una disfatta totale fra un anno“. Così Marco Travaglio, ospite di Accordi&Disaccordi, il talk condotto da Luca Sommi con la partecipazione di Andrea Scanzi, in onda il sabato su Nove a proposito delle parole del presidente ucraino dopo la pubblicazione del piano Trump in 28 punti per la pace. “Possiamo solo immaginare che cosa succederebbe se non fosse la volta buona. Zelensky è un bravissimo retore e bravissimo nel comunicare, è un uomo di spettacolo e sa toccare le corde giuste, ma l’alternativa tra la dignità e la perdita del principale direi unico alleato che hanno, a meno di non considerare alleati questi sciagurati dei governi europei e della Commissione europea, non è corretta. – ha detto il direttore del Fatto Quotidiano – Capisco che Zelensky debba in questo momento, dopo avere detto e contraddetto tutto e il contrario di tutto, in questi quasi quattro anni di guerra, debba far digerire agli ucraini che avevano creduto alla propaganda a cui nemmeno lui credeva, che ormai hanno l’acqua alla gola e sono messi con le spalle al muro da Trump. In realtà purtroppo sono stati messi con le spalle al muro dalla realtà, che prescinde dalla persona di Trump”.














