L’agenzia internazionale ha definito «senza precedenti» la crisi del petrolio dovuta al blocco dello Stretto di Hormuz. Il calo più ampio delle scorte di petrolio è previsto nel 2026. «La domanda mondiale di petrolio - spiega l’Aie nel report mensile - si contrarrà di 420mila barili al giorno su base annua ma quest'anno l’offerta globale di petrolio non riuscirà a soddisfare la domanda totale».

L’ANALISI

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Secondo i dati presentati mercoledì, la domanda si attesterà a 104 milioni di barili al giorno, ovvero 1,3 milioni di barili al giorno in meno rispetto alle previsioni dell’agenzia precedenti al conflitto. Ma in parallelo, a oltre di dieci settimane dall'inizio della guerra in Medio Oriente, «le crescenti perdite di approvvigionamento dallo Stretto di Hormuz stanno esaurendo le scorte globali di petrolio a un ritmo record». Rispetto alla domanda totale, nel 2026 saranno disponibili sul mercato 1,78 milioni di barili al giorno, in contrasto con un surplus di 410mila barili al giorno previsto nel rapporto del mese scorso e un surplus di quasi 4 milioni di barili al giorno nel rapporto di dicembre. I settori più colpiti finora sono quello petrolchimico e quello aeronautico.