Settant’anni fa Walter Bonatti, con alcuni compagni, compì un’impresa senza precedenti. Tra il 14 marzo e il 18 maggio del 1956, in 66 giorni, attraversò l’intero arco alpino con gli sci percorrendo 1.795 chilometri. Da quell’impresa partì quella che diventò la seconda vita di Bonatti, da alpinista estremo a grande viaggiatore, fotografo ed esploratore. Iconici i reportage fotografici che pubblicò sul settimanale «Epoca» a partire dagli anni ’60.

Quella curiosità e voglia di scoprire il mondo

In occasione dei 70 anni da quell’ormai leggendaria «Traversata delle Alpi», il documentarista e cicloviaggiatore cuneese Giovanni Panzera ha annunciato un nuovo capitolo del suo progetto «Pedalando tra le aquile», questa volta proprio sulle tracce del percorso che il grande esploratore portò a termine nel 1956. La curiosità e la voglia di scoprire il mondo, come quella di cimentarsi in sfide impegnative, sono sempre state le caratteristiche di Walter Bonatti e sono le stesse motivazioni che portano Panzera a intraprendere in bicicletta questa nuova avventura.

Un viaggio che partirà il 6 luglio dal Monte Canin, ultima porzione di Alpi Giulie italiane, raggiungendo poi il Colle di Nava nelle Alpi Liguri, esattamente come fece Bonatti sette decenni fa. L’avventura di Giovanni, 60 anni, sarà in bici, come sempre, e lo porterà a percorrere il tragitto più vicino possibile a quello originale compiuto nell’impresa di Bonatti. Grazie alla presenza di mulattiere, infatti, Giovanni potrà affiancare l’itinerario invernale percorso dal grande esploratore, assaporandone l’impresa. Un’ avventura che unirà idealmente cime, persone e culture diverse lungo un'unica traccia, attraversando quattro Paesi - Italia, Austria, Svizzera e Francia - in un percorso impegnativo di oltre 2.500 chilometri e 71 mila metri di dislivello, per un tempo di percorrenza stimato intorno ai 45-60 giorni, con le incognite del meteo e della neve in quota, pronte a far cambiare i piani.