Mohamed avrebbe vagato per quasi tre giorni tra le campagne tra Santa Lucia e Vascigliano di Stroncone, poi ieri mattina poco prima delle 8.30, è entrato tranquillamente in un bar che si trova nei pressi di una stazione di servizio. Indossava gli stessi vestiti indossati quando ha massacrato l'ex moglie in un autobus di linea: capelli rasati, la barba corta e un cappellino chiaro con visiera girata al contrario.
Alessandra Anderlini, insieme alla collega Maria Vancea, è la barista che ha è permesso di fare arrestare Mohamed: «Lo ho riconosciuto grazie alle foto fatte girare sui social, lui era tranquillo e ha ordinato un cappuccino, due cornetti ed un panino con la cotoletta». Si è poi seduto in un tavolo esterno per consumare quanto richiesto.
«Quando ho capito insieme alla mia collega che potesse trattarsi di lui - continua Alessandra - e dopo avere rivisto la foto nel mio telefono ho chiamato uno dei carabinieri di Stroncone, Luca Caporali, che è arrivato con altri militari poco dopo, mentre l'uomo si stava incamminando verso Finocchietto per prendere l'autobus verso Terni, infatti poco prima mi aveva chiesto un biglietto da acquistare».
Le due bariste hanno sempre mantenuto la calma: «Rispetto alla foto era senza barba e si vedeva che era in stato quasi confusionale, certo è che tutti quelli che abitano in zona avevano paura perché avevano il timore che si potesse nascondere da queste parti e così è stato, determinante aver fatto girare la foto così abbiamo subito capito chi fosse quel signore».











