TREVISO - Pestato brutalmente con un tirapugni da un nordafricano intento a scassinare l'auto di sua moglie. È quanto accaduto domenica scorsa, a mezzanotte, in via Tommaso Salsa a Treviso. La vittima è un pacifico pensionato settantenne, di origine pakistana, che stava semplicemente rientrando a casa per andare a dormire. La moglie lo ha trovato in strada con il volto tumefatto, in stato confusionale, barcollante in mezzo al traffico. È un'immagine difficile da cancellare per lei, che ora si è chiusa in casa per accudirlo.
A raccontare l'episodio è stato un vicino di casa, dispiaciuto di non essere stato presente quella sera per poter dare una mano: «Il signor Antonio stava rientrando in casa quando ha visto un giovane nordafricano, con i capelli ricci, sulla trentina, che armeggiava sulla serratura dell'auto della moglie», spiega il vicino. «Gli ha chiesto cosa stesse facendo. E lui ha risposto, come se nulla fosse: "Sto scassinando questa macchina". Poco dopo si è allontanato dalla portiera per indossare un tirapugni. È tornato indietro e ha colpito il signor Antonio in pieno volto». L'uomo è caduto a terra rovinosamente, mentre l'aggressore si è dato alla fuga.
Avendo le finestre aperte per arieggiare l'appartamento, la moglie ha sentito delle grida ed è scesa a controllare cosa fosse accaduto: ha visto il signor Antonio sanguinante, confuso, in mezzo alla strada e lo ha subito accompagnato al pronto soccorso dell'ospedale Ca' Foncello di Treviso. Alcuni automobilisti si sono fermati ad aiutarla. I due pugni sferrati dal nordafricano, con le nocche rinforzate dal metallo, hanno fratturato al settantenne sia la mandibola che due denti. Ora non è più in grado di parlare e i danni riportati al volto potrebbero rivelarsi permanenti. Non avendo potuto sporgere denuncia la notte stessa, la moglie ha raccontato tutto alla Questura di Treviso e, non appena sarà possibile, la vittima tornerà per formalizzarla. La rabbia nel condominio è tantissima: «Com'è possibile che avvengano cose simili? E che persone come queste si aggirino libere per il nostro quartiere?» si chiede il vicino di casa. «Se ha avuto il coraggio di colpire una persona di quell'età che gli aveva soltanto rivolto una domanda, significa che ha già fatto cose simili in passato».







