Un uomo di 40 anni, di origine marocchina, è stato fermato dai carabinieri poiché ritenuto responsabile dell'omicidio di Mauro Sbetta, il magazziniere in pensione di 68 anni trovato morto nella sua abitazione di Strigno, in Trentino. Dopo che ieri è stata eseguita l'autopsia, i carabinieri riferiscono, in una nota, che il 68enne è deceduto "a seguito di un pestaggio che ne cagionava la morte per emorragia intracranica, avvenuto nella propria abitazione di Strigno nella notte tra sabato e domenica".

Il decreto di fermo è scattato dopo serrate indagini, che stanno proseguendo, ed è stato eseguito dai carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Trento e del Norm-Aliquota Operativa della Compagnia di Borgo Valsugana, coordinati dalla Procura. Il 40enne è stato portato nel carcere di Spini di Gardolo per essere messo a disposizione dell'autorità giudiziaria.

Carabinieri e sanitari del 118, allertati da parenti di Sbetta che non riuscivano a mettersi in contatto con lui, avevano trovato il corpo di Sbetta in soggiorno mentre in un’altra stanza della casa era stato trovato infranto il vetro della porta finestra. E c'era sangue in più punti della casa.

Secondo gli investigatori il sessantottenne avrebbe cercato di difendersi, ingaggiando una colluttazione con il suo assassino. Ancora non è chiaro nè se vittima e arrestato si conoscessero, nè il movente.