BELLUNO - Un eterno riposo a dir poco complicato. Disturbato da vandalismi e dispetti che mal si conciliano con la pace che dovrebbe regnare in un cimitero. Succede nel camposanto di Prade. Su una tomba in particolare. Tanto che i parenti del caro estinto hanno pubblicato un annuncio funebre che denuncia in maniera plateale i continui e ripetuti atti vandalici.
L'epigrafe è comparsa sulle bacheche qualche giorno fa, in occasione dell'anniversario di morte di Antonio Fusco. La moglie Claudia ha fatto scrivere un messaggio accorato sotto le due date, quella della scomparsa (il 5 maggio 2020) e quella della ricorrenza del sesto anno (5 maggio 2026): «Sei anni senza di te. Sei sempre vivo nel mio cuore e nei miei pensieri». Peccato che la chiusa dell'epigrafe sia una vera e propria segnalazione dei danneggiamenti perpetrati ai danni della lapide, e quindi alla memoria del caro estinto. Una segnalazione che grida tutto il dolore della famiglia e non può non stridere con il messaggio di affetto delle righe precedenti: «Purtroppo non puoi riposare in pace, perché la tua tomba è vittima di continui atti vandalici».
I continui atti vandalici consistono in vasi rotti, fiori strappati, piante asportate e buttate lontano. Difficile dire se si tratta di gesti fatti con un'intenzionalità precisa da persone che vogliono macchiare la memoria di Fusco, figura nota in città per aver fondato e gestito per anni la pizzeria Lo Zodiaco, o dare fastidio ai suoi cari rimasti; o più semplicemente (ma non con minore gravità) sono dispetti frutto di qualche ragazzata. Fatto sta che la moglie, la signora Claudia, ha segnalato la cosa ai carabinieri, stufa di dover continuamente vedere vasi rotti e fiori strappati. Una segnalazione che difficilmente arriverà a "beccare" gli autori dei vandalismi. Perché in cimitero (in quello urbano di Prade, ma anche negli altri periferici) non ci sono telecamere.






