SANTA GIUSTINA IN COLLE (PADOVA) - Un inspiegabile atto vandalico avvolto nel mistero è avvenuto nei giorni scorsi nel cimitero di Fratte. Ignoti hanno frantumato la lapide in marmo con le foto di Alex Biasin, il ragazzo 18enne morto nel 2010 assieme alla fidanzata Elena in un terribile incidente stradale a Piove di Sacco. Ad accorgersi della devastazione venerdì scorso è stata una signora che ha prontamente avvisato la nonna di Alex. La donna stava compiendo, come sua consuetudine, la visita al camposanto quando ha visto per terra i cocci di marmo con alcune fotografie del giovane Biasin. I genitori di Alex, papà Ennio e mamma Cristina, sono prontamente andati nel cimitero della frazione ed hanno dovuto constatare l’accaduto e raccogliere i frantumi lasciati sul posto dai delinquenti. Non è chiaro se si sia trattato di una spacconata o se il gesto sia dovuto a qualche vendetta personale.

Il papà di Alex, Ennio Biasin, e la mamma Cristina sono sconvolti e increduli per quanto avvenuto. «Ci é crollato il mondo addosso, non ci capacitiamo di quanto é successo perché non abbiamo mai fatto male a nessuno e non comprendiamo il perché di questa cattiveria - confessano attoniti i coniugi Biasin - da venerdì scorso stiamo rivivendo un incubo e la notte fatichiamo a dormire. Non sappiamo darci una spiegazione plausibile per questa violenza nei confronti di nostro figlio che era apprezzato e benvoluto da tutti. Credo che i vandali siano stati attratti dall’originalità della lapide dedicata ad Alex. C’erano cinque belle foto che lo raffiguravano: sempre in abito sportivo, lui che era più che una promessa nella pallavolo a livello nazionale. Già a 16 anni Alex era un giocatore professionista di volley: all’epoca giocava in serie B/1 e aveva dei contatti per andare a militare in serie A».