All'attentatore del Nordest sono attribuiti 32 ordigni piazzati tra il 1994 e il 2006. Gli attentati, avvenuti principalmente tra Veneto e Friuli Venezia Giulia, hanno ferito diverse persone, inclusi bambini, utilizzando trappole esplosive in oggetti di uso comune come tubetti di maionese e ovetti Kinder. Il caso era stato riaperto dopo 16 anni dall'ultimo attentato, dall'allora procuratore capo di Trieste Antonio De Nicolo, accogliendo un'istanza presentata dal giornalista Marco Maisano e da due donne vittime di Unabomber, Francesca Girardi e Greta Momesso. L'incubo su chi fosse Unabomber era cominciato il 21 agosto 1994 a Sacile (Pordenone), durante la "Sagra degli Osei", quando Daniela Pasquali, 40 anni, e i suoi due figli rimasero feriti dallo scoppio di un tubo pieno di biglie lasciato vicino a una fontanella.