Roma, 12 mag. (askanews) – Si è tenuta a Roma, a Villa Blanc, la terza Conferenza del Global Intan Invest, il progetto di ricerca realizzato in collaborazione tra Luiss Business School e WIPO (World Intellectual Property Organization), un’agenzia ONU. Tra i risultati emersi, che verranno resi noti a luglio, gli effetti dell’AI sulla produttività e l’importanza degli asset intangibili, troppo spesso sottovalutati o ignorati.
L’intervista a Cecilia Jona-Lasinio, Full Professor of Applied Economics, Luiss Business School: “La collaborazione con il World Intellectual Property Organization ha come obiettivo principale quello di misurare gli investimenti in asset intangibili, che sono per esempio il software che viene già contabilizzato nei conti nazionali dei vari paesi, ma anche altri asset strategici per le imprese come ad esempio il brand, quindi tutte le attività di marketing e pubblicità che un’impresa mette in essere. Queste sono in realtà delle spese che le imprese realizzano e che poi generano dei rendimenti nel tempo. Sono proprio queste le spese considerate all’interno del progetto e di questo framework degli investimenti”.
Stando alle misurazioni, emergono dunque due diversi effetti dell’AI sull’economia: uno riguardante l’aumento della produzione e uno legato ad un miglior utilizzo del capitale intangibile.











