Come quegli avventori che si mettono a tavola prima che l’oste si sia avvicinato alla cucina. Succede al campo largo che si prepara al «pranzo» a più di un anno di distanza dalle elezioni. Previdenti o precipitosi? Effetti della «sbornia» post-referendum che impazza al Nazareno: prenotiamo Palazzo Chigi. Un effetto paradossale: la coalizione che fa acqua da tutte le parti intanto si divide i posti, con una logica spietata: questo a te, quello a me. L’ultimo a esprimere i suoi desideri è l’ex capo della Polizia Franco Gabrielli, attivissimo consigliere di Romano Prodi, impegnato sul fronte della Margherita bonsai per la componente cattolica. Per lui una rinuncia e, contemporaneamente, una richiesta: «È assolutamente escluso che io partecipi alle primarie, non sono interessato a una leadership», confessa ai microfoni di Un giorno da pecora. Poi, piano piano, l’ammissione: «Sul Ministero dell’Interno, invece, un ragionamento si potrebbe fare». In chiaroscuro il giudizio sull’attuale inquilino Matteo Piantedosi: «È partito bene, poi si è un po’ perso per strada. Il voto che gli darei? I conti si fanno alla fine».
Franco Gabrielli getta la maschera: chiede al campo largo di andare al Viminale
Come quegli avventori che si mettono a tavola prima che l’oste si sia avvicinato alla cucina. Succede al campo largo che si prepara al «pr...














