La premier fissa la linea: proseguire a tutti i costi. E apre al dialogo con le opposizioni. Renzi: «Davanti a Hormuz parla di legge elettorale». Boccia (Pd): «Vive in una bolla»
Avanti a tutti i costi, senza lampi di genio ma soprattutto senza terremoti interni, in una riedizione del’andreottiano «meglio tirare a campare che tirare le cuoia». Giorgia Meloni, tornata in Senato per un question time per la prima volta dopo oltre un anno, ha tracciato così la linea per l’ultimo anno del suo esecutivo: rivendicare i provvedimenti approvati, rimuovere dal ricordo collettivo le grosse riforme non fatte – dal premierato all’autonomia fino a quella della giustizia – e rispondere
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Mi occupo di giustizia e di politica. Vengo dal quotidiano il Dubbio, ho lavorato alla Stampa.it e al Fatto Quotidiano. Prima ho fatto l’avvocato. Per Domani curo, tra le altre cose, il podcast Per questi motivi e la newsletter In Contraddittorio.











