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L'attore Lino Banfi si racconta nel libro "90, non mi fai paura": "Ho incontrato tre Papi. Ora vorrei conoscere Leone"
"Avrei voluto intitolare questo mio libro Ho fatto ridere tre Papi, perché è la verità: Wojtyla, Ratzinger e Francesco. Li ho conosciuti tutti e tre. Poi ho pensato che magari Papa Leone si poteva offendere, adesso il Santo Padre è lui! Così ho cambiato e ho deciso per 90, Non mi fai paura, che è un buon titolo, ma non è del tutto vero: l'età in realtà mi spaventa, eccome. Comunque approfitto di questa intervista e chiedo un grande favore a Leone XIV: di incontrare anche lui, non è che posso aspettare ancora molto. Così i miei Papi diventano quattro".
Lino Banfi, novant'anni a luglio, si racconta in occasione dell'uscita della sua biografia, in libreria per HarperCollins Italia dal 28 aprile. Una cavalcata di oltre trecento pagine di ricordi, aneddoti, sorrisi e riflessioni raccontati a due voci, quella dell'attore e quella di Pasquale Zagaria, il suo nome all'anagrafe. Un libro cui tiene particolarmente "perché è un avvenimento, chi se lo aspettava che anch'io un giorno sarei entrato nel mondo della cultura, quello dei laureati? E invece eccomi qui, finalmente, con un libro scritto di cuore". L'idea della biografia è legata proprio a Papa Francesco. "La casa editrice è la stessa che editò il suo libro, Life - la mia storia. Sono stati loro a suggerirmi di scrivere, un giorno che Francesco mi aveva concesso udienza privata. Me lo proposero proprio davanti a lui. Ricordo che chiesi al Santo Padre: Si dice tre Papi o tre Papa?. Lino! - mi rispose - Papi, con la i. Lo dico con umiltà, ma sono sicuro che Francesco avrebbe accettato di scrivere qualche riga di introduzione al mio libro".






