Conosciuto anche come gelsomino del Madagascar, lo stephanotis si distingue per i fiori profumati, le foglie lucide e verdi scure e i fusti flessibili. Si tratta di una graziosa rampicante, ideale come pianta da appartamento, ma anche perfetta negli esterni. Ecco come coltivarlo al meglio.
Stephanotis: le caratteristiche
Ornamentale, elegante e dalla fragranza avvolgente, lo stephanotis appartiene alla famiglia delle Apocynaceae. Proviene dal Madagascar, isola in cui cresce in modo spontaneo, in particolare nelle zone boscose: proprio da questo deriva il suo nome di gelsomino del Madagascar.
Chiamato a livello botanico stephanotis floribunda, è una liana sempreverde dal portamento rampicante. I suoi fiori ricordano quelli del gelsomino, ma sono più grandi: sono delicati, bianchi, leggermente carnosi, a forma tubulare o di stella e riuniti a grappolo, diffondendo una fragranza intensa, soprattutto nelle ore serali.
Le foglie sono ovali, lucide, di colore verde scuro e molto decorative, mentre i fusti flessibili possono essere guidati da appositi supporti. I suoi rami possono raggiungere fino a 3 metri. Generalmente, lo stephanotis fiorisce tra la tarda primavera e l’estate: la sua fioritura è abbondante e in condizioni ottimali può anche prolungarsi.






