Avvolto in una fragranza inebriante, il gelsomino si distingue con la sua bellezza delicata. Tra le sue foglie decorative sbocciano suggestivi fiori a forma di stella, capaci di arricchire qualsiasi ambiente con il loro fascino elegante. Questa incantevole pianta sempreverde ama crescere all’aperto e può presentarsi in forma arbustiva o rampicante. Oltre al suo aspetto ornamentale, si distingue per la facile cura: per crescere in modo rigoglioso, richiede poche attenzioni. Scopriamo di seguito come coltivare il gelsomino e le mosse per mantenerlo sano e vigoroso, favorendone uno sviluppo ottimale.

Gelsomino: varietà ed esposizione

Avvolto in un aroma irresistibile, il gelsomino appartiene al genere Jasminum della famiglia delle Oleaceae, è originario delle zone tropicali di Africa, Asia ed Europa e comprende circa 200 specie, alcune arbustive, altre rampicanti. La maggior parte fiorisce tra la primavera e l’estate e presenta fiori bianchi, ma esistono anche varietà gialle e rosa.

Spesso è confuso con il falso gelsomino, che appartiene invece alla famiglia delle Apocynaceae. Il gelsomino è abbastanza resistente, anche se alcune tipologie temono il freddo rigido.

Tra le varietà più comuni troviamo il gelsomino bianco (Jasminum officinale), noto per i suoi fiori piccoli, abbondanti e dall’aroma dolce, quello giallo (Jasminum humile), che emana una fragranza di agrumi, e quello rampicante (Jasminum polyanthum), dagli steli lunghi, ideale per recinzioni e pergolati.