«Dai millesimati, come il vino, alla spugnatura, fino all’enfleurage: stiamo tornando a una dimensione di nicchia, artigianale», racconta Giulio Bergamaschi, ceo Acqua di Parma, presentando Gelsomino a Freddo Eau de Parfum, realizzato dal naso Daphne Bugey attraverso questa antica tecnica estrattiva caduta in disuso e ripresa dalla Maison.
Di che cosa si tratta? I fiori di gelsomino vengono posizionati su uno strato di burro di karité puro e lasciati a riposo per 48 ore affinché rilascino la loro essenza. La procedura si ripete diverse volte, finché il burro non è saturo di olio essenziale. «Creare questa fragranza è stata una doppia sfida: da una parte bilanciare gli elementi contrastanti elevando allo stesso tempo l’estrazione di gelsomino enfleurage, dall’altra trovare il giusto punto d’incontro tra gli elementi floreali e legnosi della composizione, per arrivare a una composizione genderless», spiega Bugey. (Riproduzione riservata)
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