È un profumo delicato, ma persistente, sa di natura, germoglio, legno, erba fresca: è Thé Vert, la prima fragranza Bulgari. Un erogatore invisibile, a ogni piano, rende l’aria eloquente. Attraversi l’ingresso affacciato su Montenapoleone e il naso riconosce la firma olfattiva della maison come una promessa mantenuta. La perfezione è nei dettagli e, nel nuovo flagship meneghino, la ricerca dell’equilibrio fra passato e futuro, Roma e Milano, fronte e retro, si avverte a ogni passo. «Molti anni fa, una cliente mi disse che i nostri gioielli sono talmente belli, non solo davanti, ma anche dietro, da poter essere indossati al contrario. Questa, per me, è la definizione di perfezione», racconta Laura Burdese, deputy ceo Bulgari, a pochi giorni dall’inaugurazione nello storico Palazzetto Taverna Radice Fossati, capolavoro neoclassico di Ferdinando Albertolli, lungo la via che, nell’arco di un mese, è diventata il centro di un ripensamento globale del mondo del retail di lusso. «Se dovessi indicare ciò che incarna pienamente questa visione all’interno della nuova boutique, è la varietà e l’unicità dei materiali utilizzati. Penso, ad esempio, al marmo travertino, che rappresenta la nostra identità romana e alle 800mila tessere di mosaico che decorano i pavimenti. Penso all’uso dell’oro e della pasta di rubino impiegati dall’artista Fabio Viale per rendere unica la sua scultura della Venere di Milo. Sono particolari che richiamano le mani dei nostri artigiani, capaci di trasformare la materia». Lo spazio parla dei gioielli che ospita e si accorda a essi nei colori e nelle forme, proprio come l’aria racconta un ambiente. Questo nuovo paradigma di negozio, dove architettura, arte, arredo e prodotto sono trattati come elementi affini, contigui e quasi intercambiabili, è un doppio omaggio. «Roma e Milano rappresentano due anime del design italiano, profondamente diverse, perfettamente complementari», spiega Burdese. «Proprio in questo dualismo risiede la loro forza. La Città Eterna è un museo a cielo aperto dove ogni pietra ha una storia millenaria. Qui il design è intriso di classicismo, proporzione e bellezza scultorea. Forme, volumi, dimensioni monumentali richiamano l’eternità. La capitale del design contemporaneo è invece veloce, dinamica, internazionale, motore dell’innovazione e della sperimentazione. La sua bellezza è concettuale, funzionale, proiettata verso il futuro. L’unione di queste due anime vive nel dna del negozio di via Montenapoleone».