Milano, 11 mag. (askanews) – A partire dal prossimo 14 maggio, alle ore 17:30, presso il Churchill Caffè Events in via Panfilo Castaldi 7 a Milano, aprirà la prima mostra del giornalista, scrittore e noto volto televisivo Simone Di Matteo. Intitolata “Relitti – Ciò che resta degli dèi”, sarà accessibile al pubblico fino al giorno 21 del mese corrente. In Relitti, corpo madre di un percorso più ampio che lo consacra come artista a 360 gradi, Di Matteo compie un gesto radicale: mette da parte la parola, sua fedele compagna di vita, per affidarsi alla materia. Le opere, definite “artesculture”, nascono da elementi raccolti lungo il mare: frammenti, conchiglie, pietre e metalli consumati dal tempo, che non rappresentano semplici assemblaggi, piuttosto composizioni che restituiscono volti, presenze, tracce di un’umanità e di un sacro ormai trasformati.

La prima serie, “Ciò che resta degli dèi”, si confronta con il mito greco e latino, non per celebrarlo, ma per attraversarlo e restituirlo al pubblico nella sua forma più essenziale. Gli dèi diventano così residue presenze: figure consumate, ferite, lontane da ogni rappresentazione idealizzata. Ed è in questa tensione che si colloca la forza del lavoro dell’artista: una ricerca in cui la bellezza non risiede soltanto nella composizione, ma soprattutto nell’originalità e nella necessità del gesto artistico.