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Faraj condannato a trent'anni di carcere per concorso nella morte di 49 migranti
Il premio letterario internazionale Tiziano Terzani, per il 2026, è stato consegnato ad Alaa Faraj Abdelkarim per il libro Perché ero ragazzo (Sellerio). Ma come fa notare ilperbenista, sito web di informazione che si definisce "testata senza bavaglio", Alaa Faraj è stato condannato a trent'anni di carcere in via definitiva perché ritenuto uno dei responsabili della morte per asfissia di 49 persone, nel 2015, a bordo di un barcone diretto in Italia.
Per la giustizia lui era uno degli "scafisti" di quel barcone: "Concorso in omicidio plurimo e violazione delle norme sull'immigrazione". Si è sempre difeso, ha sempre professato la sua innocenza e alla fine del 2025 ha ottenuto la grazia parziale dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che gli ha scontato oltre undici anni di pena residua. Alaa Faraj si trova tuttora recluso nel carcere di Palermo, che ha potuto lasciare per alcune ore per recarsi in teatro a Udine e ritirare personalmente il premio Tiziano Terzani.






