Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
Il marocchino con una lunga serie di precedenti gravi è stato rimandato in Italia dalla Corte d’Appello di Roma, che non ha convalidato il trattenimento
Il centro per i rimpatri in Albania sta funzionando: in ragione del nuovo regolamento europeo l’Italia sta lavorando per migliorare il sistema di espulsioni di irregolari dal Paese usando anche quei centri, esempio per molti altri Paesi dell’Ue. Tuttavia il governo continua a scontrarsi con la magistratura, che blocca i rimpatri e obbliga lo Stato a far entrare, e rientrare, soggetti che dovrebbero essere accompagnati al Paese di origine. L’ultimo caso è quello di Fatallah O., marocchino classe 1987, che con un lungo elenco di precedenti non può essere espulso.
A suo carico si trovano reati per spaccio di stupefacenti (2014/2015), immigrazione clandestina (2015), ingresso e soggiorno illegale sul territorio nazionale (2016) e furto (2017). A questo si aggiungono le condanne per resistenza a pubblico ufficiale, spaccio di stupefacenti, violenza sessuale in concorso e violenza sessuale di gruppo, spaccio di sostanze stupefacenti. Un elenco in ordine cronologico che delinea una personalità pericolosa per la società. Per tale motivo era stato accompagnato nel centro per migranti di Gjader da Palazzo San Gervasio, in provincia di Potenza, lo scorso 17 febbraio 2026, per poi fare rientro nella stessa città appena 9 giorni dopo, il 25 febbraio. Il motivo? La Corte d’Appello di Roma non ha convalidato il trattenimento a seguito di una domanda di protezione internazionale.






