Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

Su 59mila arrivi, 52mila partono dalle coste libiche. Piantedosi: mesi di polemiche e ora lo processano

"Non me ne sto occupando". Mancano pochi minuti alle 15 quando il ministro degli Esteri Tajani scende dalla prima delle due Land Rover Defender che lo accompagnano davanti all'ingresso della Camera dove è atteso per un question time programmato da tempo. E, scelta per lui inusuale, preferisce non fermarsi davanti al corposo gruppo di telecamere e microfoni che lo attende. Da qualche ora, d'altra parte, tutta l'opposizione sta puntando il dito sull'arresto a Tripoli del generale libico Osama Njeem Almasri, un caso che dallo scorso gennaio è stato oggetto di accese polemiche politiche e ha portato prima all'apertura e poi all'archiviazione di un'indagine davanti al Tribunale dei ministri per la premier Meloni, i ministri Nordio e Piantedosi e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Mantovano.

Nonostante la batteria di critiche che arrivano da tutti i leader di opposizione - dalla dem Schlein al pentastellato Conte, passando per Renzi (Iv), Bonelli e Fratoianni (Avs), Magi e Della Vedova (+Europa) - la maggioranza sceglie l'approccio del basso profilo. E così fa Tajani, che solo al termine del question time e all'ennesima richiesta dei giornalisti che lo inseguono in Transatlantico ("ma non posso neanche parlare un attimo in pace con i miei deputati?") si limita a una risposta piuttosto essenziale: "Non me ne sto occupando".