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Sono quasi 1400 in più rispetto a quelle registrate nel Mediterraneo centrale nella rotta verso l'Italia, eppure si continua a puntare il dito contro il governo Meloni
L'anno sta finendo ed è tempo di bilanci, non richiesti ma necessari. È stato un altro anno di migrazioni irregolari verso l'Italia e, in generale, verso l'Europa e il nostro Paese continua a essere al centro dell'attenzione. La rotta del Mediterraneo centrale è stata ancora una volta quella più frequentata e, di conseguenza, anche una delle più letali. Ma non la più letale, come invece viene raccontato nella narrazione che vuole il governo Meloni responsabile di ogni morto in mare. Anche di recente, per un naufragio avvenuto al largo delle coste tunisine, le solite organizzazioni non governative hanno puntato il dito contro l'esecutivo italiano ma la realtà che si cerca di nascondere è ben diversa, perché esistono rotte ancora più mortali verso l'Europa, anche via mare, che per motivi non noti vengono ignorate e non considerate. Non vi operano le Ong, non vengono portate all'attenzione dei media e, soprattutto, le vittime non ricevono le stesse attenzioni.






