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La pronuncia della Corte d'appello di Roma sul trasferimento di tre richiedenti asilo marocchini anche condannati per droga, violenza sessuale e resistenza
La Corte d’Appello di Roma è tornata a pronunciarsi sul meccanismo dei trasferimenti in Albania previsto dal protocollo siglato dal governo italiano con Tirana. E lo ha fatto con tre dispositivi emessi a febbraio che riguardano altrettanti cittadini marocchini, richiedenti “protezione internazionale”, per i quali è stato disposto il trattenimento nel Cpr di Gjader.
Al centro della vicenda c’è un passaggio giuridico che la Corte capitolina mette nero su bianco. Nel provvedimento si legge infatti: "La richiesta di convalida del trattenimento non avrebbe potuto essere pronunciata dubitando questa Corte di Appello della legittimità della disciplina del Protocollo Italia-Albania e della conseguente legge di ratifica, di cui si invoca l'applicazione, per effetto del recentissimo rinvio pregiudiziale sollevato da questa Corte di Appello il 5 e il 17 novembre scorso alla Corte di Giustizia dell'Unione europea".







