Ripensandoci, aveva proprio ragione Sergio Castellitto. I David di Donatello? «Da demolire», aveva detto, testuale, con proverbiale schiettezza. Non tanto e non solo per i comizietti, come ha giustamente notato Francesco Borgonovo su queste pagine, che hanno contrappuntato l’estenuante serata condotta da un incontenibile Flavio Insinna.

In una delle ennesime casualità della narrazione globale, sia un intellettuale che fa il politico come Richard Dawkins, sia un politico che fa l’intellettuale come Walter Veltroni, decidono in maniera casualmente coordinata che sia giunto il momento di dialogare con l’Intelligenza artificiale - entrambi con la stessa, quella più «di sinistra» - simulando una sorta di Test di Turing per capire fino a che punto l’IA possa essere un interlocutore dell’uomo.

Nel 1492 un evento inatteso stravolse la storia dell’Occidente: la cosiddetta «scoperta» dell’America da parte di Cristoforo Colombo. Quell’anno, senza saperlo, l’Europa divenne il Vecchio continente, mentre schiere di uomini si lanciarono, come dei novelli Ulisse, alla scoperta del «nuovo mondo».

Il prossimo anno scolastico, molte prime classi di scuola primaria non si potranno formare. Mancano bambini e il calo demografico rende impossibile assicurare l’istruzione a classi con meno di 15 bambini, secondo quanto stabilisce il decreto del presidente della Repubblica del 2009, sulla riorganizzazione della rete scolastica.