Si aspettava la vacanza della vita: settimane di riposo sull’Oceano Atlantico - tra distese di ghiaccio e isole sperdute - circondato da balene, delfini e pinguini.

Ma andare in ferie non basta per smettere di essere medico.

Così il dottor Stephen Kornfeld , dell’Oregon, che si è imbarcato sulla nave Hondius in Argentina a inizio aprile, quando ha cominciato a diffondersi un focolaio mortale di hantavirus che ha colpito anche il direttore sanitario del transatlantico, si è preso cura dei passeggeri.

«Ho chiesto se potevo dare una mano è mi è stato detto che anche il medico di bordo si era ammalato , quindi mi sono ritrovato a ricoprire il ruolo di medico della nave», racconta alla CNN dall’imbarcazione colpita dal virus, che attualmente è in navigazione verso Tenerife - nelle Isole Canarie - arcipelago spagnolo al largo della costa sud‑occidentale del Marocco.

I circa 146 passeggeri e membri dell’equipaggio sono ancora a bordo: hanno trascorso diversi giorni all’ancora nei pressi di Praia, a Capo Verde - al largo delle coste dell’Africa occidentale - sono attesi a Tenerife domenica , dove sbarcheranno per poi fare rientro nei rispettivi Paesi.