«Ho paragonato i mercati a una chiesa con annesso un casinò, e le persone possono spostarsi tra la chiesa e il casinò... il casinò è diventato molto attraente per la gente. Se si comprano opzioni a un giorno o le si vendono, quello non è investimento, non è nemmeno speculazione, è gioco d'azzardo, totalmente», il pensiero di Warren Buffett reduce, questa volta da spettatore, dall'ultimo mega evento della Berkshire mette al centro un problema di cui si parla poco: le opzioni a scadenza giornaliera, il nuovo giochino per chi pensa di fare soldi facili. Il tema forse è troppo tecnico, e quando le cose sono troppo complesse il pubblico scappa, ma potrebbe essere il principale motivo e motore che sta guidando i mercati al rialzo gonfiandoli come una piccola ma pericolosa bollicina che prima o poi scoppierà.
C'erano una volta le scadenze tecniche, un appuntamento mensile, in minima parte, e trimestrale, in cui andavano a scadere opzioni e futures su indici e azioni, una sorta di regolamento dei conti tra rialzisti e ribassisti che si davano appuntamento il terzo venerdì del mese per vedere chi aveva vinto. Oggi quell'appuntamento ha perso appeal, perché oggi le opzioni scadono ogni giorno, e quella volatilità che si accentuava ogni terzo venerdì del mese ora può verificarsi ogni giorno, mandando in sbattimento tutte le vecchie regole e sistemi. I rischi aumentano.













