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10 MAGGIO 2026
Ultimo aggiornamento: 15:20
“Non mi so dare una spiegazione. Se la devo dare, l’unica plausibile, seppure assurda, visto che nell’intercettazione si parla di una chiavetta con video intimi, è che Sempio ha preso una penna usb che c’era in camera di Chiara e se l’è portata a casa”. Le parole di Marco Poggi – riportate da Corriere, Repubblica e Stampa – sono agli atti dell’inchiesta della procura di Pavia che vede indagato Andrea Sempio, amico del fratello della vittima. Davanti ai pm di Pavia il testimone ha tentato di dare una spiegazione alle frasi pronunciate dall’amico indagato nel cosiddetto “soliloquio” intercettato in auto, nel quale l’indagato parla di “quel video” aggiungendo “e io ce l’ho”. Un riferimento che gli investigatori collegano ai filmati intimi registrati da Chiara Poggi con il fidanzato Alberto Stasi.
Una ricostruzione quella del furto della chiavetta con le immagini che lo stesso Marco Poggi definisce però difficilmente credibile. “Mi sembra folle perché non penso che un mio amico viene a casa e mi ruba qualcosa. Poi, Chiara se ne sarebbe accorta”, ha aggiunto, spiegando ancora che “mi sembra folle, non riesco a spiegarmelo, è tutto surreale”. Il tema dei video privati è diventato uno dei punti centrali delle nuove indagini. Secondo gli investigatori, proprio la conoscenza di quel materiale potrebbe rappresentare il possibile movente del delitto, perché avrebbe portato Sempio a sviluppare un interesse nei confronti di Chiara Poggi culminato poi in avances respinte.











