Un virus noto da tempo sta riscrivendo la sua storia. È il caso dell’Hantavirus che ha appena causato la comparsa di un cluster di casi su una nave da crociera, e sta attualmente catturando l’attenzione del pubblico a livello globale. È innanzitutto importante premettere che gli Hantavirus non sono dei virus nuovi per la popolazione umana. Alcuni di essi, presenti in Europa orientale e settentrionale, nonché in Asia, possono causare sindromi quali la nefropatia epidemica e la febbre emorragica con sindrome renale. Ma quelli che oggi ci interessano sono gli Hantavirus del nuovo mondo, in grado di causare gravi sindromi polmonari.
Il caso “sin nombre” del 1993
Resta famoso a questo proposito il focolaio epidemico causato nel 1993 dal cosiddetto virus sin nombre, fra gli indiani Navajos negli USA. Gli hantavirus vengono trasmessi tramite inalazione di aerosol generati dall’urina o dagli escrementi dei topi, mentre è considerata rara la trasmissione interumana, ma in verità ciò non è del tutto vero. Infatti, in sud America sono presenti due diversi Hantavirus, il virus Andes e il Laguna negra, il primo dei quali è però in grado di trasmettersi da persona a persona, tanto è vero che diede luogo in Argentina ad un focolaio epidemico di 34 casi (con 11 decessi), a partire da 3 persone infette.









