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Il sottosegretario Fazzolari: "Il caso Biennale dimostra la visibilità del regime di Mosca"

Nuvole basse sulla Piazza Rossa, pochi mezzi a sfilare sulle pietre di porfido, quattro sparuti ospiti internazionali in tribuna. Aria pesante a Mosca per la parata del nove maggio, anniversario della vittoria sui nazisti del 1945, e del resto, tra voci di golpe, tre giorni di tregua voluti da Trump e apparizioni pubbliche ridotte al minimo, lo zar Vlad stavolta ha ben poco da festeggiare, come spiega Giovanbattista Fazzolari. "È il quinto anno consecutivo che la Federazione Russa celebra la fine della Seconda Guerra mondiale senza essere riuscita a vincere contro l'Ucraina". L'Operazione Speciale si è impantanata e "sta durando di più della partecipazione sovietica all'ultimo conflitto mondiale". Questo "segna una sconfitta storica e irreversibile per il regime putiniano". Peccato solo che la propaganda del Cremlino funzioni ancora bene, come dimostra il caso della Biennale.