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Il commissario del padiglione esprime solidarietà "incondizionata" alla presidente del Consiglio: "Parole spregevoli che non riflettono in alcun modo la cultura politica russa"

"Esprimo la mia incondizionata solidarietà al presidente del Consiglio Giorgia Meloni per le inammissibili offese che un conduttore della televisione russa si è permesso di rivolgerle ieri sera. Quelle spregevoli parole, che non riflettono in alcun modo la cultura politica russa, suscitano in me un profondo senso di vergogna", Lo afferma Anastasia Karneeva, commissario del padiglione della Federazione Russa alla Biennale Arte di Venezia, in una dichiarazione inviata all'Adnkronos per esprimere pubblicamente la sua solidarietà alla premier "per le inaccettabili parole" che le ha rivolto il conduttore televisivo russo Vladimir Solovyov.

"Sono sicura di poter parlare a nome di molte donne e uomini russi, rivolgendo alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni le più sincere scuse per un gesto che oltrepassa ogni limite consentito - scrive Karneeva nella nota - Anche la più accesa opposizione politica non può mai travalicare in offese personali e sessiste che, rivolte al Capo di Governo, offendono l’intero popolo italiano, verso il quale la Russia ha sempre nutrito i più genuini sentimenti di amicizia. Credo fermamente nella solidarietà femminile, un legame invisibile che unisce le donne di buona volontà, un legame che deve essere più forte di qualsiasi distanza geografica e politica.