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Ultimo aggiornamento: 6:18
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L’odio online rappresenta oggi una delle minacce più insidiose alla libertà di espressione delle donne e alla loro sicurezza. Non si tratta soltanto di episodi isolati di aggressività verbale, ma di un fenomeno strutturale che incide profondamente sulla partecipazione femminile al dibattito pubblico digitale. Attiviste per i diritti umani, femministe, giornaliste, politiche e anche semplici utenti vengono frequentemente bersagliate da attacchi, ingiurie a sfondo sessuale, che mirano a delegittimarle, minacciarle, ridurle al silenzio o scoraggiarne l’impegno. Il risultato è un clima ostile che spinge molte donne all’autocensura o alla riduzione della propria presenza online, limitando di fatto un diritto fondamentale: quello di manifestare liberamente il proprio pensiero.






