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Ultimo aggiornamento: 7:24
di Rosamaria Fumarola
In Italia le donne rischiano ancora di essere ammazzate dagli uomini che dicono di amarle, anzi il numero dei cosiddetti femminicidi pare essere in aumento. Con cadenza quotidiana apprendiamo della morte di almeno una donna per mano del proprio uomo, veniamo a conoscenza dei particolari macabri del delitto e ne seguiamo le vicende giudiziarie, senza che però nessuno di noi comprenda davvero la sostanza dei fatti e men che meno gli aspetti psicologici profondi dei protagonisti, forse perché la natura della divulgazione mediatica lo impedisce o forse perché la priorità non è quella di informare i cittadini, ma di tenere in piedi il circo mediatico.
Gli italiani sono convinti di essere adeguatamente informati e non comprendono come mai la strage delle donne più che diminuire, tenda a crescere. Esiste a tal proposito una responsabilità di chi gestisce la politica dei mezzi di informazione, che per assicurarsi l’attenzione del pubblico prediligono una lettura superficiale, capace di sollecitare un interesse morboso ma non di indurre a comprendere i meccanismi profondi che generano i fatti.






