“Quando ti nasce un figlio, una cosa del genere non te l’aspetti e il primo impatto è uno choc, ma poi reagisci, perché ti rendi conto che lui c’è e ha bisogno di te”, racconta Sergio Muniz a “People – Cambia il tuo punto di vista” su Primocanale. Una piccola bollicina era apparsa sul dito di suo figlio appena nato (“In ospedale ci dissero che si succhiava il dito nell’utero”), poi l’arrivo di altre bollicine, giorni di ricovero e dopo sei mesi la diagnosi: epidermolisi bollosa.
Una malattia genetica rara nota come “la sindrome dei bambini farfalla” che conta ogni anno 17 mila casi, nella forma distopica sviluppata dal figlio dell’attore e della compagna Morena Firpo esistono solo quattro casi al mondo. “È una mutazione particolare, come se alcune cellule funzionassero e altre no e la pelle diventa qualcosa di estremamente fragile. Quando ti dicono che tuo figlio ha una malattia rara, ti crolla il mondo addosso, ma poi lo guardi e capisci che non puoi arrenderti, non possiamo farlo”, il commento di Morena.
Dopo il panico iniziale la coppia ha reagito: “Non volevamo smettere di vivere e non vogliamo che lo faccia lui – raccontano l’ex concorrente de L’Isola dei Famosi e la compagna – . Siamo andati in India con lui, perché faceva parte della nostra vita prima e continua a farne parte adesso. Non abbiamo cambiato tutto, abbiamo solo imparato a stare più attenti”.






