Ideputati di FdI Marcello Coppo e Andrea Volpi hanno depositato un'interpellanza rivolta ai ministri dell'Economia e del Lavoro, perché dalle informazioni in loro possesso "risulterebbe che il bilancio consuntivo del 2025 della Cassa nazionale di previdenza dei ragionieri, approvato lo scorso aprile, con un utile lordo di 191,07 milioni e un utile netto di 84,96 milioni, in realtà non sembrerebbe rispettare correttamente i principi contabili, che impongono onestà e accuratezza nella redazione delle norme, sia civilistiche, che contabili".
Nel testo si aggiunge che "nel comunicato stampa" diffuso dall'Ente "si evidenzia che il rapporto iscritti/pensionati risulta essere pari a 1,72, senza chiarire tuttavia quale sia la proiezione futura, a differenza del bilancio tecnico attuariale, che rileva nel 2029 un rapporto che dovrebbe scendere a 1,33; nel 2034 a 0,82 (quattro attivi ogni cinque pensionati) e nel 2044 arriverebbe addirittura al minimo di 0,42, per risalire sopra 2,0 soltanto nel 2069" ed "il saldo di gestione diventerebbe negativo dal 2033 e resterebbe tale fino al 2062".
Tale situazione contabile, proseguono i parlamentari meloniani, "risulterebbe addirittura nota da anni da parte dell'attuale presidenza della Cassa e richiederebbe da tempo interventi urgenti e strutturali orientati verso una maggiore tutela del patrimonio a differenza degli organi attuali che invece, nel corso degli ultimi anni, hanno compiuto progressive svalutazioni dei crediti, accantonamenti a copertura di perdite e alla ricerca (tanto affannosa quanto vana per gli interpellanti) d'iscrivere appartenenti ad altre categorie senza Ordine professionale".










