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Ultimo aggiornamento: 13:16
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Legare le mani all’Agenzia dell’Entrate, mettendo un tetto alla proposta di reddito su cui pagare le tasse per il biennio 2026-2027 da presentare alle partite Iva con una pagella fiscale insufficiente. Con il risultato, di fatto, di sancire che esiste una quota di evasione legalizzata a cui lo Stato si rassegna. È la proposta di modifica al concordato preventivo biennale presentata da Fratelli d’Italia via emendamento al decreto fiscale, in discussione in questi giorni nella commissione Finanze del Senato. Lo scorso anno anche la Lega, su spinta del presidente della Commissione Massimo Garavaglia, aveva tentato di ottenere lo stesso risultato, ma l’idea non era passata. O almeno, non per tutti: il punto di caduta era stato l’introduzione di un limite, ma solo per gli autonomi già virtuosi in base agli Indici sintetici di affidabilità fiscale, che sono il 45% circa. Meno della metà.








