SACILE - Non solo l'incursione nell'abitazione dei coniugi Granzotto. I ladri entrati in azione tra le 3 e le 4 di ieri mattina hanno colpito anche in una palazzina accanto. La toponomastica cittadina colloca i due edifici in viale Zancanaro, ma in realtà si trovano alla fine della stradina laterale del viale che conduce al cortile dei Licei Pujati. Giusto all'apice di quella strada chiusa si trova il cancello di casa Granzotto, dalla parte opposta della scuola sorge una palazzina bassa e moderna e ancora una scatto più indietro è collocata la villa Liberty dove i malviventi hanno cercato altro bottino dopo aver razziato denaro, gioielli e vini al noto gallerista sacilese. «L'edificio - racconta Sara Viotto - è ancora inserito nella lista dei beni artistici tutelati».

Si tratta di una bella villa Liberty restaurata. Ai piani più bassi trovano sede lo Studio Gr (Granzotto) e la Inarte srl. Sopra invece abita Sara, risparmiata dal raid. «Forse per la porta blindata che ho fatto installare - racconta lei - O forse per una cosa particolare accaduta proprio intorno all'ora in cui devono essere entrati in casa i ladri. Stranamente mi sono svegliata e alzata. Non ho sentito rumori provenire da sotto, ma in un'abitazione come questa, il mio è il piano mansardato, se cammini di notte sul pavimento fai rumore, per cui non escludo che i ladri abbiano sentito me, preferendo andarsene senza ulteriori indagini». I ladri hanno tralasciato invece la più ostica e difesa palazzina moderna dove risiede suo padre che ricorda. «Da noi sono venuti una decina di anni fa. Abbiamo già dato».