SACILE - Nuove razzie nelle case sacilesi. Giovedì sera prima dell'ora di cena, i ladri sono tornati a colpire in via Montegrappa, una delle laterali di via Fasan. È successo presumibilmente tra le 18 e le 18.30. Obiettivo dei malintenzionati, una palazzina composta da cinque appartamenti che guarda al muro di cinta della caserma Slataper, a conferma che nemmeno le vie interne della città sono più al sicuro. Ladri senza paura, quelli che hanno agito arrampicandosi fino al secondo piano, senza timore di essere visti o sentiti. Tanto che un 16enne che in quel momento si trovava in casa con il padre ha avvertito un forte colpo, forse una porta d'ingresso forzata. Il padre è poi andato a controllare se fosse tutto a posto nel parcheggio dove tiene il furgone con cui lavora e non vedendo nulla di anomalo, ha lasciato perdere. Il loro appartamento si è salvato, altri due della palazzina no.

Uno di questi è quello di Danilo Pavan e sua moglie Graziella, molto noti in città per l'impegno profuso da anni verso i bisognosi attraverso la Caritas di cui lui è il referente locale. Secondo una prima stima, dalle due abitazioni i malviventi si sono portati via un bottino che si avvicina ai 10 mila euro. Il solo Pavan si è visto derubare di «250 euro in contanti, più quel che restava dell'oro di famiglia, tra anelli, orecchini e collanine». «Quel che resta» perché purtroppo la coppia sacilese nel tempo ha dovuto far l'abitudine a queste indesiderate visite. «Siamo arrivati qui sul finire degli anni '70, il primo furto l'abbiamo subito qualche anno dopo e oggi siamo a quota quattro».