RONCADE - Giovedì e venerdì i ladri hanno assediato la frazione di San Cipriano per ore, passando da un cortile all’altro senza preoccuparsi di essere avvistati. Hanno approfittato di una sagra paesana per avvicinarsi alle abitazioni e passarle in rassegna. Soltanto in alcuni casi i colpi sono riusciti: la famiglia Mazzon, assente per partecipare alla festa, al ritorno ha trovato le stanze a soqquadro e una finestra rotta. «Un danno morale, specie per la nostra bambina che si è trovata il salvadanaio rotto e i risparmi spariti».
I ladri non sono stati particolarmente accorti o discreti: hanno lasciato impronte nel campo e non si sono fatti problemi a fare rumore o a far scattare l’allarme. Quello dei Mazzon è entrato in funzione più volte, allertando la famiglia che si è affrettata a rincasare. «Mi sono allarmato e siamo corsi a casa – racconta il proprietario alla televisione locale. – Appena abbiamo aperto la porta ci siamo trovati davanti il salotto sottosopra, i cassetti svuotati: nessuna stanza è stata risparmiata».
Per forzare la porta del bagno hanno usato un piede di porco; per accedere al cortile hanno scassinato un cancello e, una volta dentro, hanno portato via gioielli, orologi e un salvadanaio in cui una bambina teneva i suoi risparmi. Il padre ha trovato l’unicorno di ceramica della figlia, spaccato a metà, lungo il perimetro della casa.






