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Ultimo aggiornamento: 21:04

La madre biologica del bambino poi adottato da Nicole Minetti si prese cura del figlio durante i suoi primi mesi di vita. E poi tentò di vederlo quando era nell’Inau, ma le fu impedito. È quanto sostiene un ex fidanzato di María de los Ángeles González Colinet, questo il nome della donna che risulta tuttora scomparsa. L’uomo, nella testimonianza registrata dai media uruguaiani, contraddice quanto affermato dal giudice: secondo la sua versione, sebbene sia vero che il minore è nato in un contesto di grave vulnerabilità, la madre ha cercato di prendersi cura di lui durante i primi mesi di vita.

Il testimone ha dichiarato che González Colinet “andò a trovare la bambina, ma la cacciavano via“, riferendosi a coloro che lavoravano presso il centro Inau dove si trovava il piccolo. “L’ho portata lì, e un paio di volte le hanno permesso di vederlo. Poi hanno iniziato a non farla più entrare“, ha aggiunto. Ha anche affermato che “a causa della tossicodipendenza di González Colinet”, l’Inau chiese che le venisse tolta la custodia del bambino. “L’ho persino portata al Tribunale di Pace e se n’è andata piangendo perché il giudice non glielo ha restituito”, ha aggiunto.