Come ci sono finiti tre ragazzi napoletani nella sperduta Lapponia finlandese? Ce lo racconta Lapponia I Love Iù, il film tv in onda su Rai 1 il 17 maggio, con la regia di Ken-Are Bongo e protagonista Erasmo Genzini (visto in Roberta Valente Notaio a Sorrento e presto nel film su Patrizio Oliva, ma non nel ruolo del pugilie).

Nel cast anche Nicolò Galasso, Gennaro Lucci e Sissi Jomppanen in una storia tra commedia, scoperta e rinascita e nuove occasioni.

È una coproduzione internazionale WhateverGroup - Viola Film - Rein Film, in collaborazione con YLE, Rai Fiction, GlassRive. Durante le riprese Genzini si è trasferito a Inari, nell'estremo nord della Lapponia finlandese: "Appena arrivato ho subìto abbastanza il sole che ci teneva compagnia 24 ore 24: in quel periodo non faceva mai buio. Ma ci siamo piano piano abituati, con la lingua ce la siamo cavata, poi c'erano tante diversità culturali, come il cibo, il silenzio... Parlano poco, qui da noi siamo sopraffatti, dal traffico, dai suoni. Mi sono sentito connesso con la natura, è stato magico. La differenza è assoluta tra quello che i ragazzi vivono a Napoli e quello che invece i ragazzi protagonisti del film si ritroveranno a vivere in Lapponia, col caos che lasciano alle spalle e il silenzio. Poi si rientrerà nel cuore del racconto e a un certo punto i tre ragazzi comunque si ritroveranno inconsapevolmente ad interrogarsi, a trovare delle risposte che effettivamente nemmeno cercavano e scopriranno di essere alla fine della storia completamente diversi perché partono convinti di poter insegnare qualcosa al mondo, in realtà è il mondo che insegnerà qualcosa a loro. Quindi questa è una storia leggera, ma di riscatto, perché in effetti tutti e tre avranno una seconda possibilità e si sentiranno completamente diversi, completamente nuovi, come se avessero realmente avuto la possibilità di vivere una vita che fino ad allora non non gli è mai davvero appartenuta". Genzini conferma di aver vissuto dunque "un'esperienza unica, perché vedi le cose con calma, senza fretta. Mi ricordo solo due parole, sono quelle che pronuncio nel film anche perché è una lingua difficile e non puoi gesticolare o mimare: il napoletano è universale per questo, perché si fa capire a gesti". Nel film Genzini è Carmine Esposito nato, e cresciuto a Napoli, fin da piccolo immerso in un ambiente malavitoso, che si ritrova a compiere piccoli furti insieme agli amici Enzo e Antonio. La situazione cambia quando una rapina va per il verso sbagliato: hanno derubato un boss mafioso e, se non vogliono rischiare la vita, devono restituire i soldi. Soldi che non hanno. Quando Carmine scopre che suo fratello maggiore, Salvatore, rinnegato per aver denunciato e fatto arrestare il padre, è morto lasciandogli in eredità la sua villa in Finlandia, sembra intravedere una via d'uscita. Potrebbe vendere la villa e usare il ricavato per saldare il debito. Così Carmine, Enzo e Antonio partono per la Finlandia. Arrivati a destinazione, i tre ragazzi scoprono che la villa è in una zona isolata e remota del territorio dei Sami e che, per ottenere il diritto all'eredità, devono affrontare una clausola testamentaria che li obbliga a rimanere in Finlandia per due mesi. Si trovano così a fare i conti con l'isolamento, il freddo estivo, il sole anche di notte e una cultura che, tra tradizioni e usanze sconosciute, faticano a comprendere e ad accettare. Uno scontro culturale che produce effetti esilaranti. Grazie a Sunnà, compagna di Salvatore, Carmine scopre che la morte del fratello potrebbe non essere stata un incidente. Nel frattempo si innamora perdutamente di Maren Elle, una ragazza Sami che porta avanti da sola l'allevamento di renne di famiglia. "La pace, il silenzio e il paesaggio incontaminato sono le chiavi di questa serie", conclude l'attore.