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Roma, 7 mag. (askanews) – L’hantavirus sulla nave Hondius. Ruhi Cenet videoblogger turco di 35 anni, era partito per scrivere un articolo su Tristan da Cunha, remoto arcipelago nell’Atlantico meridionale. Con lui c’erano quasi 90 passeggeri, oltre a 59 membri dell’equipaggio, quando il capitano, il 12 aprile, ha annunciato la morte di un olandese di 70 anni a bordo, parlando di cause naturali per il decesso.
Lui è rimasto colpito da come sulla nave tutto andasse avanti normalmente. “La vita continuava, facevamo colazione, pranzo e cena tutti insieme nella sala da pranzo ed era a buffet. Non indossavamo mascherine, non ci è stato detto di indossare mascherine e hanno continuato con le attività di gruppo, tutto come al solito”, racconta alla France presse.
“Anche la moglie di questo signore è morta perché probabilmente ha contratto la malattia dal marito. E poco dopo quel momento penso che la direzione della nave abbia capito che a bordo c’era una malattia contagiosa”. Racconta di aver parlato con gli altri passeggeri ancora a bordo: sono isolati nelle loro cabine, dove mangiano e indossano mascherine, riferisce. Secondo il videoblogger “non sono nel panico, ma aspettano di tornare a casa”.














