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Il fratello della ragazza uccisa ieri ha messo a verbale davanti agli inquirenti di non avere mai visto i video intimi di Chiara e Alberto insieme a Sempio. L'avvocato Francesco Compagna: "Il soliloquio è solo una suggestione"

"Non è certo con delle suggestioni mediatiche che si può modificare la realtà dei fatti. Adesso accade con delle registrazioni di un anno fa dei soliloqui dell'indagato mentre sentiva delle trasmissioni o dei podcast e sinceramente tutto mi pare fuorché un dato confessorio". Lo spiega l'avvocato Francesco Compagna, legale di Marco Poggi, in un video in cui ribadisce che sono chiari gli elementi a carico di Alberto Stasi nella sentenza definitiva e spiega che Andrea Sempio viene "braccato e intercettato", ma è "una persona che veramente sembra non aver alcuna attinenza con il delitto" di Chiara Poggi.

"Non è certo con delle suggestioni mediatiche che si può modificare la realtà dei fatti - chiarisce l'avvocato che, con il collega Gian Luigi Tizzoni, assiste la famiglia Poggi -. Era successo con il precedente interrogatorio di Sempio, con la diffusione di un'immagine che ritraeva un'impronta rossa e poi si è scoperto dopo pochi giorni che non era un'impronta insanguinata e che quell'impronta non era nemmeno attribuibile a Andrea Sempio". Adesso, prosegue, "accade con delle registrazioni di un anno fa dei soliloqui dell'indagato mentre sentiva delle trasmissioni o dei podcast e sinceramente tutto mi pare fuorché un dato confessorio. Parliamo di un ragazzo - afferma ancora il legale - che viene braccato e intercettato come Jim Carrey nel famoso The Truman Show e non è certo in questo modo che si può arrivare a dimostrare la colpevolezza di una persona che veramente sembra non aver alcuna attinenza con il delitto".