Marco Poggi è convinto dell'innocenza dell'amico di infanzia di Andrea Sempio. Lo ha ripetuto mentre è stato sentito come testimone dalla Procura di Pavia. Qui, ha spiegato il legale del fratello di Chiara Poggi, Francesco Compagna, "non avendo mai avuto nulla da nascondere, Marco Poggi ha risposto anche in questa occasione a tutte le domande che gli sono state rivolte. Alla luce della sua nota decisione di non partecipare in alcun modo, ha inoltre avuto modo di apprezzare l'attenzione con la quale il Procuratore ha inteso tenerlo al riparo dalle inevitabili attenzioni dei giornalisti presenti a Pavia".

Le pm Valentina De Stefano e Giuliana Rizza, da quanto riferito, gli avrebbero fatto sentire anche le intercettazioni ambientali in cui Sempio, in macchina, parlando da solo, avrebbe pronunciato frasi su Chiara e confermato la ricostruzione della procura pavese. E poi gli sarebbero stati illustrati gli elemento tecnici per cui la Procura è certa che a uccidere Chiara sarebbe stato l'amico Andrea. L'ormai nota impronta 33 e l'esito degli accertamenti genetici sul materiale biologico trovato sulle unghie della sorella. Marco avrebbe replicato di essere stato messo al corrente di tutto, aggiungendo però di aver fiducia in quanto i consulenti tecnici suoi e dei suoi genitori gli hanno spiegato in base ai loro accertamenti.